PIANIFICAZIONE E PAESAGGIO DELLA SARDEGNA
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In quest'area è possibile scaricare gli shape file dei dati del DB Unico del SITR. Il sistema di riferimento è Roma 40 /Gauss-Boaga fuso ovest . I dati sono stati compressi in formato zip e quelli di grandi dimensioni sono stati suddivisi per provincia.
DBMAREABAGNATADELCORSODIACQARC Descrive l'area, parte di un alveo inciso di corso d'acqua, con presenza di acqua, rilevata al momento della fotorestituzione. La superficie di isole permanenti deve essere esclusa dalla superficie dell'area bagnata che le contiene L'Area Bagnata deve presentare caratteristiche di continuita' anche in presenza di manufatti che la sovrappassino, e deve essere chiusa da un tratto fittizio in corrispondenza - della confluenza di un corso d'acqua: 1. in un altro corso d'acqua 2. in uno specchio d'acqua 3. in un invaso artificiale - dell'intersezione con la linea di costa marina
DBMAREABAGNATADELCORSODIACQUA Descrive l'area, parte di un alveo inciso di corso d'acqua, con presenza di acqua, rilevata al momento della fotorestituzione. La superficie di isole permanenti deve essere esclusa dalla superficie dell'area bagnata che le contiene L'Area Bagnata deve presentare caratteristiche di continuita' anche in presenza di manufatti che la sovrappassino, e deve essere chiusa da un tratto fittizio in corrispondenza - della confluenza di un corso d'acqua: 1. in un altro corso d'acqua 2. in uno specchio d'acqua 3. in un invaso artificiale - dell'intersezione con la linea di costa marina
DBMAREABAGNATADIINVASOARTIFICI e' la rappresentazione dell'area bagnata dei bacini artificiali ottenuti da sbarramenti con dighe o prodotti da attivita' produttive (attivita' estrattive, saline, etc.) al momento della fotorestituzione.
DBMAREABAGNATADISPECCHIODIACQU Si tratta della rappresentazione dell'area bagnata di specchi d'acqua (lago, stagno, palude, laguna) al momento della fotorestituzione. Lo specchio d'acqua e' delimitato dal limite di riva che puo' essere naturale, artificiale o fittizio. La superficie di isole permanenti deve essere esclusa dalla superficie dello specchio d'acqua che le contiene. Uno specchio d'acqua puo' essere connesso al reticolo idrografico in presenza di corsi d'acqua immissari e/o emissari, oppure no.
DBMAREADICIRCOLAZIONECICLABILE Parte longitudinale della strada, opportunamente delimitata, riservata alla circolazione dei velocipedi. La pista ciclabile puo' essere realizzata: a) in sede propria, ad unico o doppio senso di marcia, qualora la sua sede sia fisicamente separata da quella relativa ai veicoli a motore ed ai pedoni, attraverso idonei spartitraffico longitudinali fisicamente invalicabili; b) su corsia riservata, ricavata dalla carreggiata stradale, ad unico senso di marcia, concorde a quello della contigua corsia destinata ai veicoli a motore ed ubicata di norma in destra rispetto a quest'ultima corsia, qualora l'elemento di separazione sia costituito essenzialmente da striscia di delimitazione longitudinale o da delimitatori di corsia; c) su corsia riservata, ricavata dal marciapiede, ad unico o doppio senso di marcia, qualora l'ampiezza ne consenta la realizzazione senza pregiudizio per la circolazione dei pedoni e sia ubicata sul lato adiacente alla carreggiata stradale. Si acquisiscono le aree adibite alla escl
DBMAREADICIRCOLAZIONEPEDONALE Area destinata alla circolazione dei pedoni, essa comprende tutte le porzioni della piattaforma stradale che all'interno degli ambiti urbani, sono riservate al transito dei pedoni, cioe' i marciapiedi, nonche' tutte le aree di passaggio o stazionamento pedonale quali portici o sottopassi, passaggi pedonali con o senza gradinate, salvagente, etc. L'area pedonale puo' essere in sede propria, ed in tal caso si differenzia per dislivelli dall'area veicolare od in sede stradale, ed in tal caso e' delimitata da apposita segnaletica orizzontale. Non e' compresa in questa classe l'area stradale diventata successivamente pedonale (aree a traffico limitato dei centri storici, per esempio) ma che conserva le caratteristiche tecnico strutturali dell'area stradale adibita alla circolazione dei veicoli. L'informazione sara' contenuta nell'attributo 'USO' delle classi di grafo stradale. Si acquisiscono le aree ad esclusiva percorribilita' pedonale come marciapiedi, vicoli, vie gradonate etc. con attributi omogene
DBMAREADICIRCOLAZIONEVEICOLARE Corrisponde all'area dove e' possibile la transitabilita' e la sosta dei veicoli, non necessariamente secondo correnti e flussi di traffico (prerogativa della sola carreggiata). Le aree che la compongono sono sottoaree che individuano caratteristiche del flusso di traffico (zona) o caratteristiche qualitative del manto stradale (fondo). Questi attributi, con classificazioni tra loro ortogonali, classificano le aree veicolari secondo proprieta' e caratteristiche indipendenti. La Classe comprende ogni strada che, nel suo complesso, puo' essere formata da una o piu' carreggiate separate, ma la separazione deve essere realizzata mediante oggetti materiali come aiuole, muretti, marciapiedi, etc; pertanto la semplice presenza di una doppia striscia continua non vale a dividere la strada in due carreggiate (la divide invece in corsie destinate ai sensi di marcia). In questa classe non sono comprese quelle aree che, pur appartenendo alla sede stradale, non sono transitabili dai veicoli, come le isole di tra
DBMAREADIMARE Parte di mare geograficamente definita e caratterizzata da un nome proprio. E' rappresentata da un insieme di punti che ne determinano genericamente l'estensione; vengono indicate tutte le aree di mare dotate di toponimo.
DBMAREASTRADALE Superficie compresa entro i confini stradali. e' il piano formato dalla carreggiata e dalle fasce di pertinenza, cioe' banchine, marciapiedi e piste; puo' comprendere differenti tipi di viabilita' sia pedonale che su gomma o di altro tipo, come quella tranviaria. Ancora, al suo interno possono risiedere sia oggetti di verde e arredo urbano (l'aiuola di una rotonda...) che manufatti di vario tipo (fontane, pensiline, monumenti...). La suddivisione delle aree avviene secondo legge toponomastica e gestionale. La Classe comprende, da CODICE DELLA STRADA (D.Lgs. N.285 del 30.04.92): 'la sede stradale comprende la carreggiata, i marciapiedi, le banchine e le piste. Tutto cio' che e' posto al di fuori di queste zone non e' strada (es. ciglio erboso, canali di scolo delle acque, spiazzi contigui alla strada, etc.).' Si considera l'area comprensiva dell'area di circolazione veicolare, ciclabile e pedonale, nonche' le aree occupate da manufatti stradali (aree di spartitraffico, aiuole spartitraffico, isole d
DBMAREASTRADALEARCHI Superficie compresa entro i confini stradali. e' il piano formato dalla carreggiata e dalle fasce di pertinenza, cioe' banchine, marciapiedi e piste; puo' comprendere differenti tipi di viabilita' sia pedonale che su gomma o di altro tipo, come quella tranviaria. Ancora, al suo interno possono risiedere sia oggetti di verde e arredo urbano (l'aiuola di una rotonda...) che manufatti di vario tipo (fontane, pensiline, monumenti...). La suddivisione delle aree avviene secondo legge toponomastica e gestionale. La Classe comprende, da CODICE DELLA STRADA (D.Lgs. N.285 del 30.04.92): 'la sede stradale comprende la carreggiata, i marciapiedi, le banchine e le piste. Tutto cio' che e' posto al di fuori di queste zone non e' strada (es. ciglio erboso, canali di scolo delle acque, spiazzi contigui alla strada, etc.).' Si considera l'area comprensiva dell'area di circolazione veicolare, ciclabile e pedonale, nonche' le aree occupate da manufatti stradali (aree di spartitraffico, aiuole spartitraffico, isole d
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